EGITTO – AL-SISI RAFFORZA L’ASSE CON L’UGANDA: AL CENTRO ACQUE DEL NILO, ACCORDO DI ENTEBBE E SICUREZZA REGIONALE

EGITTO – AL-SISI RAFFORZA L’ASSE CON L’UGANDA: AL CENTRO ACQUE DEL NILO, ACCORDO DI ENTEBBE E SICUREZZA REGIONALE
di Chiara Cavalieri
ENTEBBE. Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi e il presidente ugandese Yoweri Museveni hanno discusso a Entebbe del futuro della cooperazione sulle acque del Nilo, della sicurezza regionale e delle tensioni geopolitiche nell’Africa orientale, in un incontro considerato strategico per gli equilibri del continente africano.
Al centro dei colloqui vi è stato il delicato dossier dell’Accordo di Entebbe, noto anche come “Accordo quadro sulle risorse idriche del bacino del Nilo”, firmato da diversi Paesi del bacino ma osteggiato da Egitto e Sudan, che temono conseguenze sui propri storici diritti idrici.

Secondo la dichiarazione congiunta diffusa al termine dell’incontro, Al-Sisi e Museveni hanno accolto con favore i progressi del Comitato speciale dell’Iniziativa del Bacino del Nilo, incaricato di rilanciare il dialogo con i Paesi che non hanno ratificato l’accordo. I due leader hanno sottolineato l’importanza di raggiungere consenso, inclusione e cooperazione reciproca tra gli Stati attraversati dal Nilo.
L’incontro assume particolare rilevanza nel contesto delle crescenti tensioni regionali legate alla gestione delle risorse idriche, soprattutto dopo il lungo scontro tra Egitto ed Etiopia sulla diga etiope GERD, che il Cairo considera una minaccia strategica alla propria sicurezza nazionale.
Nel comunicato congiunto, Egitto e Uganda hanno riaffermato l’impegno per una gestione sostenibile delle risorse idriche e per una maggiore cooperazione nel bacino del Nilo, puntando su infrastrutture resilienti ai cambiamenti climatici, protezione dei bacini idrografici e sviluppo energetico.
I due presidenti hanno inoltre evidenziato la necessità di garantire flussi d’acqua affidabili per i bisogni umani, l’agricoltura, l’energia idroelettrica e gli usi domestici, ribadendo il principio del “non arrecare danni significativi” e quello dell’“utilizzo equo e ragionevole” delle risorse condivise.
Particolarmente significativa la disponibilità annunciata dall’Egitto a finanziare progetti infrastrutturali idrici in Uganda attraverso il meccanismo egiziano per lo studio e il finanziamento dei progetti nei Paesi del bacino del Nilo. Una mossa che conferma la strategia del Cairo di rafforzare la propria presenza diplomatica ed economica nei Paesi africani attraversati dal fiume.
I colloqui hanno toccato anche i principali dossier di sicurezza regionale. Al-Sisi e Museveni hanno discusso della situazione in Sudan, Sud Sudan, Somalia e nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo, ribadendo il sostegno alla risoluzione pacifica delle controversie attraverso il dialogo e i processi guidati dall’Africa.
Entrambi i leader hanno riaffermato il rispetto della sovranità nazionale, dell’integrità territoriale e dell’indipendenza degli Stati africani, in linea con i principi dell’Unione Africana e della Carta delle Nazioni Unite.
L’incontro di Entebbe conferma dunque il crescente attivismo diplomatico dell’Egitto nel continente africano e la centralità strategica della questione delle acque del Nilo, considerata dal Cairo una priorità assoluta per la sicurezza e la stabilità del Paese.
© 𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗘𝗿𝗶𝗱𝗮𝗻𝘂𝘀 – 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘁𝗶




