IL COMITATO POLITICO INTERNAZIONALE DEL MOVIMENTO UNITI PER UNIRE, CHE CONTA 500 MEMBRI DA TUTTE LE REGIONI, HA APPROVATO IL MANIFESTO “UNIONE PER L’ITALIA”. MESSAGGIO DI AUGURI PER IL 2 GIUGNO
Aodi, L.Mazza, K.Belaitouche, A.Coppeto, C. Rossi ,N. Aodi, S.Awad : “La Costituzione resta il nostro punto di riferimento. Cresce la partecipazione di giovani e donne. Sull’Ebola serve attenzione senza allarmismi e senza sottovalutazioni, insieme a un sostegno concreto ai Paesi più fragili”


Aodi, L.Mazza, K.Belaitouche, A.Coppeto, C. Rossi ,N. Aodi, S.Awad : “La Costituzione resta il nostro punto di riferimento. Cresce la partecipazione di giovani e donne. Sull’Ebola serve attenzione senza allarmismi e senza sottovalutazioni, insieme a un sostegno concreto ai Paesi più fragili”
ROMA, 1 GIUGNO 2026 – In occasione della Festa della Repubblica, il Comitato Politico Internazionale Uniti per Unire rilancia il Manifesto “Unione per l’Italia”, considerato una piattaforma di partecipazione, dialogo e confronto aperta al contributo di cittadini, associazioni, professionisti, giovani e realtà della società civile. Il 2 giugno rappresenta una ricorrenza che richiama i valori fondanti della Repubblica e della Costituzione italiana, riferimento essenziale per promuovere inclusione, solidarietà, responsabilità civica e partecipazione democratica.
Le associazioni e i movimenti della rete composta da AMSI – Associazione Medici di Origine Straniera in Italia, denominata anche Unione Professionisti della Sanità Internazionali, UMEM – Unione Medica Euromediterranea, AISCNEWS – rete internazionale di informazione, agenzia mondiale senza confini, Co-mai, Comunità del Mondo Arabo in Italia, Comunità ed associazioni italiani e di origine straniera ed il Movimento Internazionale Uniti per Unire riflettono sull’importanza del Manifesto “Unione per l’Italia” e sull’attività del Comitato Politico Internazionale, esprimendo soddisfazione per la crescente partecipazione di giovani, nuove generazioni e donne ai percorsi di confronto e progettazione promossi negli ultimi mesi.
Il Comitato Politico Internazionale esprime particolare soddisfazione per la partecipazione sempre più attiva delle nuove generazioni e del mondo femminile alle iniziative promosse dalla rete associativa e dai movimenti. In questo percorso si inserisce il contributo dei rappresentanti e dei coordinatori impegnati nell’attuazione del programma collegato al Manifesto “Unione per l’Italia”, tra cui Kamel Belaitouche, coordinatore organizzativo di Uniti per Unire e presidente di CO-MAI (Comunità del Mondo Arabo in Italia), Il Prof. Claudio Rossi, Coordinatore Dipartimento Progettazione UXU, la professoressa Laura Mazza, vicepresidente di Uniti per Unire, Aurelio Coppeto, Porta Voce di UxU e Direttore Agenpress e Vice Direttore AISC_NEWS, Dr.Nadir Aodi, Co-coordinatore della Commissione Gioventù e Nuove Generazioni e vicepresidente di USEM (Unione Sportiva Euromediterreanea) e Avvocatessa Shadia Awad Co-coordinatore del Dipartimento Gioventù e Nuove Generazioni di UXU, insieme agli esponenti di Amsi (Mihai Baleanu, Kamran Paknegad, Eugenia Voukadinova) che stanno contribuendo allo sviluppo delle attività e delle iniziative previste dal programma approvato insieme a tutti i membri del Comitato Politico Internazionale del Movimento Uniti per Unire che hanno superato i 500 socio che la maggioranza di loro sono presidenti o esponenti di altri associazioni, comunità, agenzie di stampa e organizzazioni.
UN PROGETTO APERTO ALLA PARTECIPAZIONE
La rete associativa e i movimenti promotori sottolineano che il Manifesto “Unione per l’Italia” nasce nel rispetto dei principi costituzionali e con l’obiettivo di valorizzare il dialogo tra culture, generazioni e professionalità diverse. Il documento viene messo a disposizione di associazioni, comitati e movimenti che intendano aderire o contribuire al percorso comune.
Le future valutazioni e le eventuali scelte di carattere programmatico saranno affrontate attraverso il confronto e la condivisione, con decisioni assunte insieme e valutate caso per caso, nel rispetto delle diverse sensibilità e del pluralismo che caratterizza la rete.
DALLA FESTA DELLA REPUBBLICA ALLA SALUTE GLOBALE
La rete associativa e i movimenti evidenziano come i valori richiamati dal 2 giugno debbano tradursi anche in un impegno concreto verso la cooperazione internazionale e la salute globale, soprattutto nei confronti delle popolazioni che vivono situazioni di maggiore fragilità sanitaria e sociale.
Il professor Foad Aodi, medico fisiatra, giornalista e divulgatore scientifico internazionale, esperto in salute globale, membro del Registro Esperti FNOMCEO, docente dell’Università di Tor Vergata e fondatore del Movimento UXU, dichiara insieme a tutti gli esponenti del Comitato Politico Internazionale del Movimento UXU;
“Rivolgiamo i nostri più sinceri auguri all’Italia e a tutti i cittadini in occasione della Festa della Repubblica. Il 2 giugno rappresenta una data che ci ricorda il valore della Costituzione italiana, dei suoi principi, dei suoi articoli e del suo straordinario messaggio di partecipazione, uguaglianza, solidarietà e tutela dei diritti. Il Manifesto ‘Unione per l’Italia’ nasce proprio da questa ispirazione e vuole essere uno strumento aperto al dialogo, al confronto e alla costruzione di proposte condivise, nel pieno rispetto dei valori democratici che rappresentano la base della nostra convivenza civile”.
“Siamo particolarmente soddisfatti della partecipazione crescente dei giovani, delle nuove generazioni e delle donne alle attività promosse dalla nostra rete. È un segnale importante che conferma la volontà di costruire un percorso inclusivo, capace di valorizzare competenze, idee e contributi provenienti da realtà diverse ma unite dagli stessi valori. Investire sui giovani significa investire sul futuro del nostro Paese e rafforzare il dialogo tra le diverse componenti della società”.
“Il Comitato Politico Internazionale sta portando avanti il programma collegato al Manifesto approvato nei mesi scorsi e continuerà a metterlo a disposizione di tutte le associazioni, dei comitati e delle realtà civiche che desiderano aderire e contribuire al bene comune. Le future scelte saranno sempre il risultato di un confronto condiviso e di decisioni assunte insieme, nel rispetto delle diverse opinioni, delle esigenze concrete dei territori e della volontà di costruire percorsi realmente partecipati”.
“Sul tema Ebola e sulle altre emergenze infettive chiediamo attenzione, responsabilità e informazione corretta. Non servono allarmismi ma non sono ammesse neppure sottovalutazioni. Sarebbe un errore ignorare situazioni che richiedono monitoraggio costante, prevenzione, diagnosi precoce e cooperazione internazionale. Dobbiamo contrastare le emergenze epidemiche con equilibrio, competenza e senso di responsabilità, sostenendo il lavoro degli operatori sanitari e delle organizzazioni impegnate sul campo”.
“Rivolgiamo un appello alla comunità internazionale affinché sostenga concretamente il Congo e gli altri Paesi africani che stanno affrontando gravi difficoltà sanitarie. In molte aree mancano medici, professionisti sanitari, laboratori, strumenti per la diagnosi precoce, dispositivi di protezione, mascherine e risorse essenziali per garantire una risposta efficace. Aiutare questi Paesi significa investire nella salute globale e nella sicurezza sanitaria internazionale, senza lasciare indietro nessuno e rafforzando la capacità di risposta alle emergenze che possono avere conseguenze ben oltre i confini nazionali”.
La rete associativa e i movimenti promotori ribadiscono infine il proprio impegno a favore della cooperazione internazionale, del dialogo interculturale, della partecipazione delle nuove generazioni, della valorizzazione del ruolo delle donne e della tutela della salute come diritto universale, nel pieno rispetto dei principi e dei valori sanciti dalla Costituzione italiana.
La rete associativa e i movimenti promotori confermano inoltre che il Manifesto “Unione per l’Italia” resta aperto all’adesione e al contributo di associazioni, comitati, professionisti e realtà civiche che condividano i valori costituzionali, il dialogo interculturale, la solidarietà e l’impegno per il bene comune.
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