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​Luna Khasir brilla al Festival “Oscar Egypt” e riceve un riconoscimento per il suo film “La borsa rossa”

​Luna Khasir brilla al Festival “Oscar Egypt” e riceve un riconoscimento per il suo film “La borsa rossa”
​Scritto da: Hamed Khalifa
​La sceneggiatrice libanese-francese Luna Khasir ha ricevuto un importante riconoscimento durante la 19ª edizione del Festival “Oscar Egypt”, tenutosi nella capitale egiziana, Il Cairo. Questa edizione è stata intitolata alla stimata attrice egiziana Salwa Osman, in segno di apprezzamento per la sua straordinaria carriera. La premiazione è avvenuta alla sua presenza, accanto a illustri personalità del mondo culturale, artistico, letterario e mediatico, sia egiziane che arabe.
​In qualità di romanziera e sceneggiatrice, Luna ha ricevuto l’attestato di stima e lo scudo d’onore dal presidente del festival, l’artista Adel Ammar. Inoltre, ha ricevuto congratulazioni speciali per il suo cortometraggio “La borsa rossa” (The Red Bag), realizzato con tecnologia AI (Intelligenza Artificiale), diretto dalla regista libanese Rawan Abdel Qader e prodotto dalla stessa Luna Khasir.
​Nel discorso di benvenuto, la giornalista egiziana Ashwaq Ghanem ha presentato Luna Khasir con queste parole: “Oggi ospitiamo una figura letteraria e cinematografica eccezionale, che unisce con suprema maestria il fascino del romanzo contemporaneo all’occhio della macchina da presa. È la distinta romanziera e sceneggiatrice libanese-francese, membro dell’Unione degli Scrittori Libanesi e del Sindacato dei Tecnici Cinematografici in Libano, la professoressa Luna Ahmed Khasir.
​Il progetto creativo della professoressa Luna Khasir si distingue per un’identità narrativa unica, che fonde il realismo sociale e la dissezione della società, da un lato, con la profondità esistenziale, psicologica e spirituale, dall’altro. Nei suoi scritti adotta la scuola umanista, che pone l’essere umano — con i suoi sentimenti, conflitti e turbamenti — al centro dell’azione. Nata a Tripoli, nel nord del Libano, da padre libanese e madre francese, Luna ha vissuto una dualità d’identità, di emigrazione e di mediazione geografica tra il Libano, la Francia e i paesi del Golfo come il Qatar e il Sultanato dell’Oman. Ciò ha conferito alla sua penna ricche dimensioni geografiche e culturali che toccano l’anima e smascherano la falsa ipocrisia sociale, trionfando sempre in nome dei valori della sincerità innata e della fedeltà.
​Dalla sua grande svolta e dalla sua totale dedizione alla creatività nel 2014, ha arricchito la biblioteca araba con sei importanti pubblicazioni di romanzi che hanno ricevuto un ampio interesse accademico e critico nelle principali università arabe e internazionali. Il percorso creativo della professoressa Luna Khasir è stato costellato di riconoscimenti ufficiali e alte onorificenze che hanno consolidato la sua posizione nel panorama culturale e cinematografico. Tra le sue opere più importanti ricordiamo: La camicia rosa, La terra dei baci, La farfalla di gelso, Lo specchio dell’anima, Una stanza chiusa e Errori e peccati. Queste opere sono state interamente selezionate e adottate dal Comitato Nazionale del Ministero della Cultura libanese per il loro alto valore letterario. Oggi, si appresta a lanciare in Francia il suo primo romanzo in lingua francese, intitolato L’ange gardien de Lili.”
​Il discorso di Luna Khasir
​Dopo aver ricevuto lo scudo dell’Oscar Egypt e l’attestato di stima, la scrittrice Luna Khasir ha pronunciato un discorso di ringraziamento al festival e al suo presidente, in cui ha dichiarato:
​”Gentili ospiti, stimato e rispettato presidente del festival, l’artista Adel Ammar,
un caloroso saluto dal Libano dei cedri alla terra di Canaan, l’Egitto, ‘Madre del Mondo’.
​Sono davvero felice e onorata di essere qui con voi oggi in questa elegante cerimonia, rivolgendo i miei più sinceri ringraziamenti e la mia profonda gratitudine per questo prezioso tributo di cui vado fiera, e che ha un grande valore nel mio percorso letterario e artistico. Non sono una persona che padroneggia il linguaggio delle lusinghe, quindi riassumerò il mio discorso con audacia e sincerità: sono pochi coloro che somigliano al professor Adel Ammar per il loro senso di giustizia e la loro eccezionale passione nel sostenere i nostri giovani. Senza questo amore, questo festival non avrebbe visto la luce per diventare una piattaforma che accoglie i talenti.
​Questa edizione acquisisce un valore eccezionale e speciale, poiché è dedicata a una figura artistica di alto livello: la stimata attrice Salwa Osman. Salwa Osman è la memoria viva della personalità egiziana in tutte le sue manifestazioni; un’artista che si è riconciliata con l’arte fino a farla diventare parte del suo essere, meritando il titolo di ‘attrice magistrale’. Ha ereditato dal defunto padre, lo stimato artista Osman Mohamed Ali, un’eredità di rispetto e alta professionalità, aggiungendovi la propria impronta personale per essere sempre l’ago della bilancia in qualsiasi opera drammatica a cui partecipi, da Al-Prince a Jaafar El Omda. Entrava nei cuori degli spettatori senza chiedere il permesso… Congratulazioni a lei e a noi per questo onorevole riconoscimento, signora mia.
​Gentili ospiti, in un’epoca in cui siamo travolti da crisi, guerre, inflazione economica e distruzione da ogni parte… l’arte arriva a dimostrare che il suo messaggio non si ferma ai confini dell’oggi, ma risiede nel rimanere uno specchio civile che riflette la creatività delle nazioni. Nonostante la durezza della realtà, continueremo ad andare avanti per un domani migliore e una vita degna delle ambizioni dei nostri giovani; lasciate loro i loro sogni e siate d’aiuto nel realizzarli, per quanto il mondo possa essere duro con noi.
​Infine, ai nostri giovani creativi, pilastri del futuro e promessa di domani: affronterete molte sfide e delusioni nel vostro percorso, ma a chiunque creda nel proprio talento dico… non arrendetevi, ma perseverate e lavorate con tutto l’amore e la passione affinché il vostro messaggio raggiunga un porto sicuro, e fate delle delusioni delle lezioni per diventare più forti.
​Rinnovo i miei ringraziamenti per questa generosa celebrazione della mia persona e delle mie opere… e dal Libano… tutto l’amore e le congratulazioni a tutti.”
​”La borsa rossa”
​Film: I segreti della borsa rossa
Originariamente ispirato al libro “La camicia rosa” (2014)
​La vita con i suoi complessi labirinti a volte ci spinge in un angolo stretto da cui non c’è via di fuga; là dove il silenzio diventa l’ultimo rifugio e l’unica speranza. E quando si esauriscono le risposte che possiamo condividere con le persone più vicine al nostro cuore, esplode dentro di noi un violento conflitto con se stessi, e le domande ruotano smarrite all’orizzonte del vuoto.
​In quel preciso momento critico, ci rivolgiamo inconsciamente verso i dettagli materiali familiari che ci circondano; doniamo loro una parte della nostra anima, li confortiamo e ci scambiamo i ruoli con essi. L’oggetto inanimato che non parla diventa il saggio ascoltatore che ci dona serenità e uno spazio più ampio per riflettere, mentre noi affoghiamo nel silenzio dello stupore.
​Nel film “I segreti della borsa rossa”, questa umanizzazione si manifesta nella sua forma più splendida; le cose silenziose intorno a noi potrebbero sorprenderci rivelandosi il custode segreto della nostra salvezza. Il puro caso ha voluto che proprio quella borsa fosse il salvagente che ha tirato fuori “Lir” dal fondo del suo conflitto psicologico e del suo amaro turbamento. Ma le coincidenze, anche se funzionano e hanno successo una volta, non possono rimanere una soluzione permanente a dilemmi che la trascuratezza approfondisce e le distanze radicano.
​L’orgoglio nell’amore è un muro spesso che isola i partner, e un vicolo cieco che conduce le decisioni a esiti disastrosi. E la tardiva certezza di “Dani” che avrebbe dovuto dirglielo, non è altro che una clamorosa prova del fatto che l’indifferenza emotiva e la mancanza di condivisione impongono un peso opprimente sui petti. Quell’orgoglio che gli ha impedito di aprirsi non ha mai protetto la relazione, anzi, ha rischiato di distruggerla completamente se non fosse stato per l’intervento del caso all’ultimo momento.
​Svelare le carte e confrontarsi con il partner, per quanto grandi siano le difficoltà e le paure, è l’unica opzione che ha una reale possibilità di vita e di successo. Il nostro orgoglio non scioglierà i nodi, ma un dialogo sincero e a nudo è l’unico in grado di smantellarli.
​Attenzione all’indifferenza: si insinua con scarpe di seta per porre fine silenziosamente alle storie più belle.
​Spezza le catene dell’orgoglio: ammettere la debolezza davanti a chi amiamo è l’apice della forza, non una sconfitta.
​Scegli il confronto: insieme possiamo sempre elaborare soluzioni migliori e alleviare il peso del turbamento, invece di lasciare i nostri destini alla mercé dei venti del caso.
​Ringraziamenti speciali (Special Thanks)
​”In conclusione di questo lavoro, rivolgo un biglietto di ringraziamento e gratitudine pieno d’amore alla mia amica creativa e regista Rawan Abdel Qader, proprietaria della compagnia ‘Sleek Shift’; questo film è il frutto di una vera partnership creativa tra di noi. Rawan, grazie al suo tocco tecnico innovativo, è riuscita a trasporre la sceneggiatura alla lettera, traducendo ogni parola e ogni emozione che ho scritto in un linguaggio visivo che ha superato le mie aspettative. Grazie per essere stata la partner che ha compreso la profondità della storia e i suoi dettagli, ricreandola sullo schermo con una perfezione sognante esattamente come volevo.”
​In conclusione, la sceneggiatrice e scrittrice Luna Khasir ha ricevuto lo scudo onorario e l’attestato di stima dall’artista Adel Ammar, tra gli applausi calorosi del pubblico.

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Noha Iraqi

Noha Iraqi... Laureata in Lettere... Scrittrice, poetessa, autrice di racconti, creatrice di contenuti e utente che carica contenuti.

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