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L’Italia e l’UNESCO continuano gli sforzi per il restauro del Museo Nazionale di Khartoum

L’Italia e l’UNESCO continuano gli sforzi per il restauro del Museo Nazionale di Khartoum

Hamed Khalifa, Roma – Agenzie di stampa Nova e AGI

L’Italia ha ribadito il proprio impegno a sostegno del restauro del Museo Nazionale di Khartoum, una delle più importanti istituzioni culturali del Sudan, gravemente danneggiato dal conflitto che ha sconvolto il Paese dall’aprile 2023, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Nova e dall’edizione francese dell’agenzia di stampa italiana AGI.

Questo progetto, realizzato in collaborazione con l’UNESCO, il Ministero della Cultura, dell’Informazione, del Turismo e delle Antichità sudanese e la Corporazione Nazionale per le Antichità e i Musei, è stato al centro di un evento organizzato dall’agenzia ONU in Sudan in collaborazione con le autorità culturali sudanesi. All’incontro, in videoconferenza, hanno partecipato anche rappresentanti dell’Ambasciata d’Italia a Khartoum e dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

L’incontro ha segnato la conclusione del progetto “Proteggere e promuovere il patrimonio culturale sudanese in una prospettiva di sviluppo sociale: il restauro del Museo Nazionale del Sudan”, dedicato alla tutela e alla promozione del patrimonio culturale sudanese.

Avviato nel 2018 con il sostegno del governo italiano tramite l’Agenzia del Patrimonio Mondiale, l’obiettivo primario del progetto era modernizzare il museo migliorando la gestione delle collezioni, documentando i manufatti, potenziando le condizioni di conservazione e rafforzandone il ruolo di centro per lo sviluppo culturale, educativo e sociale.

Il Rappresentante dell’UNESCO in Sudan, Junaid Soroush Wali, ha sottolineato che la protezione del patrimonio culturale è essenziale per preservare l’identità nazionale, la memoria collettiva e la coesione sociale del popolo sudanese.

Ha affermato: “Proteggere il patrimonio non si limita alla conservazione di monumenti e collezioni museali; comprende anche la salvaguardia della storia, dell’identità e della resilienza del popolo sudanese”. Ha aggiunto che l’UNESCO continuerà a collaborare con il governo sudanese e i suoi partner internazionali per sostenere la rivitalizzazione del Museo Nazionale, quale simbolo di speranza e rinnovamento culturale. Da parte sua, l’incaricato d’affari dell’Ambasciata d’Italia a Khartoum, Simone Corsali, ha sottolineato che la cooperazione italiana in Sudan non si è mai interrotta nonostante il conflitto. Ha affermato: “L’Italia rimane un partner affidabile e impegnato a lungo termine, non solo nella tutela dell’eccezionale patrimonio culturale del Sudan, ma anche nel sostegno alla ripresa e alla futura ricostruzione del Paese”.

Il Ministro della Cultura, dell’Informazione, del Turismo e delle Antichità del Sudan, Khalid Ali Al-Aysar, ha espresso la sua gratitudine all’UNESCO e all’Italia per il sostegno fornito durante la guerra, sottolineando il ruolo del museo come elemento fondamentale dell’identità nazionale.

Tra i risultati del progetto si annoverano la progettazione di un nuovo allestimento espositivo basato sulla documentazione di oltre 2.000 reperti secondo gli standard internazionali; lo sviluppo di progetti architettonici e artistici per il restauro dell’edificio; il miglioramento dei sistemi antincendio e di sicurezza informatica; e il restauro degli affreschi, accompagnato da programmi di formazione specializzati.

A seguito dello scoppio della guerra nel 2023, l’UNESCO e i suoi partner hanno adattato le proprie attività per far fronte alle esigenze urgenti, concentrandosi sulla protezione delle collezioni e sulla lotta al traffico illecito di beni culturali.

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Noha Iraqi

Noha Iraqi... Laureata in Lettere... Scrittrice, poetessa, autrice di racconti, creatrice di contenuti e utente che carica contenuti.

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