EGITTO RAFFORZA IL PARTENARIATO STRATEGICO CON LA RUSSIA: INCONTRO TRA LAVROV E ABDELATY

EGITTO RAFFORZA IL PARTENARIATO STRATEGICO CON LA RUSSIA: INCONTRO TRA LAVROV E ABDELATY
Mosca e Il Cairo consolidano il loro asse strategico. Al centro dei colloqui la cooperazione energetica, la centrale nucleare di El Dabaa, la zona industriale russa nel Canale di Suez, le crisi regionali e il coordinamento diplomatico nelle principali sedi internazionali.
A cura di NoHa Iraqii
MOSCA- Il ministro degli Esteri della Federazione Russa Sergej Lavrov ha incontrato il ministro degli Esteri, della Cooperazione Internazionale e degli Egiziani all’Estero della Repubblica Araba d’Egitto Badr Abdelaty, giunto in Russia per una visita ufficiale.
L’incontro rappresenta un passaggio significativo nel rafforzamento delle relazioni bilaterali tra i due Paesi, storicamente caratterizzate da una cooperazione solida e pragmatica e da una crescente convergenza su numerosi dossier strategici regionali e internazionali.
Durante i colloqui, i due ministri hanno esaminato le prospettive di sviluppo delle relazioni russo-egiziane, confermando la volontà comune di ampliare ulteriormente la cooperazione multilivello in linea con il Trattato di partenariato globale e cooperazione strategica, firmato nel 2018 a Sochi dai presidenti dei due Paesi.
Questo accordo rappresenta oggi la base istituzionale del dialogo politico, economico e strategico tra Mosca e Il Cairo e continua a guidare il rafforzamento dei rapporti tra le due capitali.
Uno dei temi centrali dell’incontro ha riguardato i grandi progetti economici e infrastrutturali congiunti, considerati pilastri della cooperazione bilaterale.
Tra questi, particolare rilievo è stato dato alla costruzione della centrale nucleare di El Dabaa, il primo impianto nucleare nella storia dell’Egitto, realizzato con tecnologia russa e con il supporto dell’agenzia nucleare Rosatom.
Il progetto rappresenta uno dei programmi energetici più ambiziosi del Paese. La centrale sarà composta da quattro reattori e contribuirà in modo significativo alla sicurezza energetica egiziana, alla diversificazione delle fonti e alla riduzione delle emissioni.
Parallelamente, i ministri hanno discusso anche dello sviluppo della Zona Industriale Russa all’interno della Zona Economica del Canale di Suez, un progetto destinato ad attrarre investimenti industriali e a rafforzare il ruolo dell’Egitto come hub produttivo e logistico tra Africa, Medio Oriente ed Europa.
In questo contesto è stata sottolineata l’importanza della Commissione congiunta russo-egiziana per la cooperazione commerciale, economica e scientifico-tecnica, la cui quindicesima sessione si è svolta a Mosca nel maggio 2025 e che svolge un ruolo fondamentale nel coordinamento dei programmi di cooperazione bilaterale.
Sul piano diplomatico, Lavrov e Abdelaty hanno ribadito la volontà di rafforzare il coordinamento tra Mosca e Il Cairo nelle principali organizzazioni internazionali, in particolare alle Nazioni Unite e nei forum multilaterali.
Entrambi i Paesi condividono una visione che privilegia la soluzione politica e diplomatica delle crisi regionali, nel rispetto dei principi del diritto internazionale e della sovranità degli Stati.
Questa convergenza di posizioni emerge soprattutto nella gestione delle crisi che attraversano il Medio Oriente e il continente africano.
Nel corso del colloquio è stata affrontata anche la situazione nel Golfo Persico, dove la Russia ha denunciato quella che ha definito una escalation senza precedenti.
Secondo la posizione espressa da Mosca, l’attuale tensione nella regione sarebbe il risultato di un’aggressione non provocata da parte di Stati Uniti e Israele contro l’Iran.
Entrambi i ministri hanno sottolineato la necessità di una cessazione immediata delle ostilità e di una riduzione delle tensioni attraverso strumenti negoziali e diplomatici.
Lavrov e Abdelaty hanno inoltre ribadito la disponibilità dei rispettivi Paesi a contribuire al dialogo regionale con l’obiettivo di superare le attuali divergenze tenendo conto degli interessi di tutti gli Stati del Medio Oriente.

Un altro tema centrale è stato il conflitto israelo-palestinese.
Russia ed Egitto hanno riaffermato la loro posizione favorevole a una soluzione basata sul diritto internazionale e sulle risoluzioni delle Nazioni Unite che prevede la creazione di uno Stato palestinese indipendente entro i confini del 1967, con Gerusalemme Est come capitale.
I due ministri hanno inoltre sottolineato la necessità di raggiungere una pace duratura nella Striscia di Gaza, assicurando allo stesso tempo un accesso umanitario pieno e senza ostacoli alla popolazione civile.
Durante l’incontro sono state analizzate anche le principali crisi che continuano a destabilizzare diverse aree del Medio Oriente e dell’Africa.
Tra i dossier discussi figurano le situazioni in Libia, Sudan, Yemen e Libano.
In tutti questi casi, Mosca e Il Cairo hanno ribadito la necessità di perseguire soluzioni politiche negoziate che garantiscano l’unità nazionale, la sovranità e l’integrità territoriale degli Stati coinvolti.
Nel corso dei colloqui, il ministro russo Lavrov ha inoltre informato il suo omologo egiziano sui principali orientamenti della Russia riguardo alla possibile conclusione del conflitto in Ucraina, nell’ambito del più ampio dialogo tra i due Paesi sulle dinamiche geopolitiche globali.
Infine, i due ministri hanno discusso i preparativi per il terzo vertice Russia-Africa, previsto quest’anno a Mosca, e per il Forum di cooperazione russo-arabo a livello di ministri degli Esteri.
Entrambi gli appuntamenti rappresentano piattaforme strategiche attraverso le quali Mosca mira a rafforzare la propria presenza politica ed economica nel mondo arabo e nel continente africano, mentre l’Egitto si conferma uno degli interlocutori più influenti della regione.
L’incontro tra Lavrov e Abdelaty conferma come il partenariato tra Russia ed Egitto continui a rafforzarsi su diversi livelli: energetico, economico, diplomatico e strategico.
In un contesto internazionale sempre più segnato da crisi regionali e rivalità tra grandi potenze, Il Cairo mantiene una politica estera pragmatica e multilaterale capace di dialogare con attori globali diversi, mentre Mosca considera l’Egitto uno dei partner più importanti nel Mediterraneo e nel mondo arabo.
Il consolidamento di questa cooperazione rappresenta quindi un elemento rilevante negli equilibri geopolitici del Medio Oriente e dell’Africa.
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