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EGITTO – RIAPERTE A LUXOR LE TOMBE DI RABOUIA E SAMUT DOPO IL RESTAURO

EGITTO – RIAPERTE A LUXOR LE TOMBE DI RABOUIA E SAMUT DOPO IL RESTAURO

di NOHA IRAQII

IL CAIRO. Il ministro egiziano del Turismo e delle Antichità, Sherif Fathy, insieme al governatore di Luxor Abdel Muttalib Emara, ha inaugurato ufficialmente la riapertura delle tombe di Amenhotep “Rabouia” (TT416) e di suo figlio Samut (TT417) nell’area di El-Khokha, sulla riva occidentale di Luxor, dopo un vasto progetto di restauro e valorizzazione del sito archeologico.

Fathy ha sottolineato che la tutela del patrimonio archeologico rappresenta una priorità assoluta per l’Egitto, evidenziando come il progetto abbia attraversato un lungo percorso iniziato nel 2015 e conclusosi nel 2026. Il ministro ha ringraziato le squadre archeologiche e le autorità locali per il completamento dell’intervento, definendolo un modello di cooperazione tra conservazione e sviluppo turistico.

Secondo il ministero, il progetto non si è limitato al restauro archeologico, ma ha incluso anche il miglioramento dei servizi per i visitatori attraverso l’installazione di pannelli informativi e direzionali, aree ombreggiate per proteggere i turisti dal sole e la preparazione di una guida scientifica in arabo e inglese per offrire un’esperienza culturale completa.

Le tombe furono scoperte nel marzo 2015 durante gli scavi condotti dall’American Research Center in Egypt mentre gli archeologi cercavano l’ingresso della tomba di Djehuty (TT110). I due sepolcri erano completamente ricoperti di detriti, gravemente danneggiati e successivamente riutilizzati per sepolture collettive fino all’epoca bizantina.

Le tombe risalgono al Nuovo Regno egiziano: quella di Rabouia all’epoca del faraone Thutmose III, mentre quella di Samut al regno di Thutmose IV. Entrambe seguono il classico modello architettonico a forma di “T”, tipico delle tombe nobiliari della XVIII dinastia.

I restauri hanno incluso la rimozione di detriti, il consolidamento di soffitti e pareti, il recupero di importanti reperti archeologici, il restauro accurato delle iscrizioni e delle scene dipinte, la pulizia dei colori originali e l’installazione di moderni sistemi di illuminazione, sicurezza e sorveglianza.

Le decorazioni delle tombe offrono uno straordinario spaccato della vita nell’antico Egitto. Sono presenti scene di agricoltura, raccolta del grano, artigianato, produzione del pane, lavorazione della ceramica e del vino, oltre a scene di pesca e caccia agli uccelli.

Nelle sale trasversali compaiono banchetti e celebrazioni, mentre nelle sale longitudinali si trovano importanti scene funerarie come il trasporto del sarcofago su una slitta, il trasferimento del corredo funebre davanti alle divinità Osiride e Hathor e il celebre rituale dell’“Apertura della Bocca”.

Particolarmente rara è la raffigurazione della dea Renenutet mentre allatta un bambino reale, accanto a scene di venerazione degli antenati e false porte rituali.

I lavori di scavo e restauro erano ripresi nel settembre 2020, durante la pandemia di COVID-19, proseguendo poi nelle stagioni archeologiche successive fino al completamento definitivo del progetto.

La riapertura delle tombe di Rabouia e Samut rappresenta oggi un nuovo tassello nella valorizzazione della necropoli tebana e conferma il ruolo centrale di Luxor come uno dei più importanti poli archeologici e culturali del mondo.

© 𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗘𝗿𝗶𝗱𝗮𝗻𝘂𝘀 – 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘁𝗶

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Noha Iraqi

Noha Iraqi... Laureata in Lettere... Scrittrice, poetessa, autrice di racconti, creatrice di contenuti e utente che carica contenuti.

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