Shereen El-Adawy partecipa alla 29ª Fiera Internazionale del Libro di Algeri

Shereen El-Adawy partecipa alla 29ª Fiera Internazionale del Libro di Algeri
Di Hamed Khalifa
La poetessa, scrittrice e ricercatrice egiziana Dr. Shereen El-Adawy ha partecipato alla 29ª Fiera Internazionale del Libro di Algeri, prendendo parte alla serata di poesia araba che si è tenuta martedì 3 novembre 2026, nell’ambito del programma culturale collaterale, quest’anno sul tema “Il domani tra le pagine di un libro”.
La partecipazione di El-Adawy ha rappresentato la poesia egiziana in questo evento culturale arabo, che ha riunito un gruppo di illustri poeti arabi, tra cui: Abdel-Razzaq Al-Rubaie, Abdullah Issa, Hassan Al-Zahrani, Lakhdar Baraka, Fatih Allaq, Jumana Al-Tarawneh e Sumaya Al-Yaqubi. La serata è stata moderata dal poeta algerino Ibrahim Siddiqi.
La serata ha offerto uno spazio di interazione tra diverse esperienze poetiche arabe, variegate nelle loro visioni e stili espressivi, e ha presentato un quadro del dinamismo della scena poetica araba e della capacità della poesia di costruire ponti di comunicazione tra culture ed esperienze umane diverse.
A margine della sua partecipazione, Al-Adawi ha espresso la sua grande gioia per il ritorno in Algeria dopo vent’anni di assenza, ricordando la sua prima visita, avvenuta su invito del Festival Culturale Arabo di Algeri. In quell’occasione, si esibì in diverse serate di poesia come parte di una delegazione egiziana che includeva i poeti Mohamed Ibrahim Abu Senna ed Emad Ghazali.
Ha osservato che quella visita le ha lasciato un’impressione eccezionale, descrivendo i giorni trascorsi in Algeria come tra i più belli della sua vita. Ha sottolineato che l’Algeria è stata un importante punto di partenza nel suo percorso per diventare una figura di spicco della scena culturale araba, affermando: “Tutto è cominciato qui, in Algeria”.
Ha aggiunto che l’invito a partecipare alla Fiera Internazionale del Libro di Algeri ha per lei un significato particolare, poiché segna la sua prima partecipazione alla fiera algerina, nonostante le precedenti presenze in altri eventi e mostre culturali arabi. Ha espresso il suo orgoglio nel rappresentare la poesia egiziana in questa edizione, considerandola un nuovo onore e un prestigioso riconoscimento nella sua carriera letteraria.
La partecipazione di Shereen El-Adawy è frutto di un percorso creativo e accademico che unisce poesia, ricerca scientifica e un profondo interesse per la storia e il patrimonio islamico. È docente di media presso l’Università di Scienze e Arti Moderne di October (MSA), oltre al suo attivo impegno nel campo culturale e al contributo dato alla promozione dei giovani talenti e allo sviluppo del movimento letterario.
La sua opera poetica ha riscosso attenzione critica e accademica, e i suoi testi sono oggetto di studi e ricerche universitarie in diverse istituzioni educative egiziane e arabe. Le sue poesie sono state tradotte in inglese, francese e spagnolo, e ha partecipato a incontri ed eventi letterari sia nel mondo arabo che all’estero, tra cui a Parigi e in Russia.
Al-Adawi ha pubblicato cinque raccolte di poesie, oltre a libri e ricerche sulla storia e il patrimonio islamico. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti letterari, tra cui il Premio Arabo Al-Qurashi, il Premio Ahmed Shawqi e premi dal Consiglio Supremo della Cultura e dall’Autorità Generale per i Palazzi della Cultura.
La sua partecipazione alla Fiera Internazionale del Libro di Algeri sottolinea l’importanza della presenza reciproca di creatori arabi agli eventi culturali e il ruolo delle fiere internazionali del libro nel trascendere i confini della pubblicazione e dell’esposizione per costruire ponti di comunicazione creativa, offrendo ai poeti l’opportunità di scambiare esperienze e visioni e rafforzando i legami culturali tra i paesi arabi.
Per Shireen Al-Adawi, questa partecipazione non è stata solo una nuova tappa nella sua carriera letteraria, ma un ritorno in un luogo legato agli inizi del suo percorso artistico nel mondo arabo. L’Algeria, che l’aveva celebrata vent’anni prima, l’ha accolta di nuovo come poetessa portatrice della sua esperienza e maturità creativa, affermando che la poesia possiede una memoria duratura e che alcune città rimangono presenti nella coscienza dell’artista, non importa quanto lunga sia stata l’assenza.




