Comunicato Stampa

POLITICA, UN.IT: «NEGLI USA CITTADINI DI ORIGINE ARABA, MUSULMANA E AFRICANA ELETTI AL CONGRESSO

 

POLITICA, UN.IT: «NEGLI USA CITTADINI DI ORIGINE ARABA, MUSULMANA E AFRICANA ELETTI AL CONGRESSO. L’ITALIA RESTA INDIETRO»

FOAD AODI, PRESIDENTE FONDATORE MOVIMENTO POLITICO INTERCULTURALE INTERNAZIONALE UNIONE PER L’ITALIA (UN.IT): «DAL 2005 SONO PASSATI 21 ANNI. L’ITALIA È PRONTA, SONO I PARTITI CHE NON VOGLIONO RINUNCIARE ALLE POLTRONE. BASTA CANDIDATURE DI FACCIATA, SERVONO MERITO, VOTI E VERA RAPPRESENTANZA». OGGI IL CONSIGLIO DIRETTIVO DEL MOVIMENTO

ROMA, 5 NOVEMBRE 2026 – Dalla presenza nelle comunità alla partecipazione diretta ai processi decisionali. Le elezioni americane riportano al centro il tema della rappresentanza politica dei cittadini di origine straniera, con l’affermazione di esponenti di origine araba, africana e musulmana al Congresso degli Stati Uniti.
Un modello che il Movimento Politico Interculturale Internazionale Unione per l’Italia (UN.IT), fondato e presieduto dal professor Foad Aodi, indica come riferimento per superare le barriere che ancora oggi limitano la partecipazione politica in Italia.
Il confronto assume un significato particolare per Aodi, che ricorda la propria esperienza del 2005, quando il suo nome venne proposto per un incarico nel Governo italiano, prima di essere sostituito all’ultimo momento.
«Quando nel 2005 venne fatto il mio nome, il primo in assoluto come cittadino di origine straniera per entrare nel Governo italiano, all’ultimo momento decisero di mettere un sindacalista al mio posto. Oggi, dopo 21 anni, continuo a sentire gli stessi discorsi: l’Italia non sarebbe pronta a eleggere cittadini di origine straniera. Ma questa è una giustificazione che non accetto. L’Italia è pronta, sono i partiti che non sono pronti a rinunciare a una poltrona», dichiara il professor Foad Aodi, Presidente fondatore di Unione per l’Italia.

AODI: «IL PROBLEMA NON È IL RAZZISMO, MA L’EGOISMO POLITICO»
Secondo Aodi, il ritardo italiano non dipende principalmente dalle discriminazioni presenti nella società, ma dalle scelte dei partiti e dalla loro difficoltà nel promuovere una reale apertura delle candidature e delle responsabilità istituzionali.
«Lo dico con cognizione di causa. Sono stato eletto più di quattro volte all’Ordine dei Medici e non ho mai subito discriminazioni. Quando le persone possono scegliere liberamente, riconoscono le competenze e l’impegno. Il vero ostacolo è l’egoismo politico di chi vuole conservare le proprie posizioni. Non possiamo continuare a parlare di integrazione senza garantire anche la possibilità concreta di arrivare nei luoghi dove si prendono le decisioni».
Il Presidente fondatore richiama quindi l’esperienza americana, dove cittadini di differenti origini culturali e religiose conquistano incarichi istituzionali attraverso il consenso degli elettori.
«L’America dimostra che un cittadino di origine straniera, quando riceve una vera opportunità, può essere eletto dal popolo e arrivare al Congresso. Non viene nominato per fare bella figura, ma conquista il proprio ruolo attraverso i voti. In Italia dobbiamo smettere di considerare questi cittadini soltanto come rappresentanti delle rispettive comunità. Sono persone con competenze che possono contribuire al governo del Paese».

MOVIMENTO POLITICO INTERCULTURALE INTERNAZIONALE UNIONE PER L’ITALIA (UN.IT): DALL’INTEGRAZIONE ALLA RAPPRESENTANZA POLITICA
È per superare queste criticità che nel settembre 2026 è nato Unione per l’Italia (UN.IT), movimento politico interculturale internazionale, laico e indipendente, aperto a cittadini italiani e italiani di origine straniera, senza distinzioni religiose, culturali o di provenienza.
Il Movimento nasce dopo oltre otto mesi di consultazioni che hanno coinvolto più di 1.500 esponenti di associazioni, comunità, professioni e organizzazioni presenti nelle diverse regioni italiane.
«Abbiamo fondato Unione per l’Italia per trasformare la partecipazione in rappresentanza politica reale. Non vogliamo cittadini di origine straniera nominati per facciata, né candidati inseriti nelle liste soltanto per raccogliere consensi e poi abbandonati dai partiti. Vogliamo persone elette con i voti, valorizzate per le loro competenze e sostenute concretamente. Il nostro modello è quello della partecipazione democratica, non delle nomine simboliche», sottolinea Aodi.
Il progetto politico di UN.IT punta sulla valorizzazione del merito, delle professioni, dei giovani, delle donne e delle nuove generazioni, sul rispetto della Costituzione italiana e sul rafforzamento della cooperazione internazionale.
«Non siamo il movimento degli stranieri e non siamo il movimento di una religione. Siamo un movimento per l’Italia, per tutti gli italiani, di nascita e di origine straniera, per chi crede nella democrazia, nella competenza e nella partecipazione».

OGGI IL CONSIGLIO DIRETTIVO DI UN.IT: PROSEGUE LA FASE COSTITUENTE
Il confronto sulla rappresentanza politica internazionale si inserisce nel percorso organizzativo di Unione per l’Italia, che oggi, 4 novembre, riunisce il proprio Consiglio Direttivo, proseguendo le attività della fase costituente, aperta fino al 30 novembre 2026.
Il Movimento ha presentato il primo organigramma provvisorio durante la riunione del 18 ottobre, con oltre 50 partecipanti collegati da diverse regioni italiane e dall’estero.
La struttura vede il professor Foad Aodi come Presidente fondatore, Kamel Belaitouche e l’avvocata Federica Federici vicepresidenti vicari, Aurelio Coppeto portavoce, Gianni Lattanzio segretario generale, Piero Ettore Valente e Shadia Awad vicesegretari generali, Nadir Aodi coordinatore organizzativo, Patrizia Spadaro vicecoordinatrice organizzativa e Roberto Strafile tesoriere.
Tra i soci fondatori figurano Belaitouche Kamel Eddine, Nadir Aodi, Paolo De Curtis, Daoudi Tilouani, Aurelio Toppeto, Patrizia Sardara, Donatella Arezzini, Claudio Rossi, Gianni Lattanzio e Daniela Alina Seres.
Il Movimento ha inoltre avviato il progetto della Scuola Politica Unione per l’Italia, dedicata alla formazione delle nuove generazioni e alla valorizzazione delle competenze nella vita pubblica.

L’APPELLO: «BASTA CANDIDATI UTILIZZATI PER RIEMPIRE LE LISTE»
«Rivolgiamo un appello a tutti gli italiani, agli italiani di origine straniera, ai cittadini di tutte le religioni, ai giovani, alle donne e ai professionisti: unitevi a noi in Unione per l’Italia. Vogliamo una svolta politica fondata sulle competenze e non sulla religione o sul Paese d’origine. Basta candidature utilizzate soltanto per riempire le liste elettorali senza un vero sostegno dei partiti. Chi ha capacità, esperienza e consenso deve poter essere eletto e assumere responsabilità. Dopo 21 anni non possiamo continuare a sentirci dire che l’Italia non è pronta. L’Italia è pronta e vogliamo dimostrarlo attraverso il voto, la partecipazione e la democrazia», conclude il professor Foad Aodi, Presidente fondatore del Movimento Politico Interculturale Internazionale Unione per l’Italia (UN.IT).

UFFICIO STAMPA – MOVIMENTO POLITICO INTERCULTURALE INTERNAZIONALE UNIONE PER L’ITALIA (UN.IT)
TEL. 3317430119 – segreteriaunioneperlitalia@gmail.com
SITO UFFICIALE: www.unioneperlitalia.it/www.unioneperlitalia.org
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Noha Iraqi

Noha Iraqi... Laureata in Lettere... Scrittrice, poetessa, autrice di racconti, creatrice di contenuti e utente che carica contenuti.

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