EGITTO, CALANO INCIDENZA E MORTALITÀ PER CANCRO: -23,1% IN SEI ANNI

EGITTO, CALANO INCIDENZA E MORTALITÀ PER CANCRO: -23,1% IN SEI ANNI
Chiara Cavalieri
IL CAIRO- L’Egitto registra un significativo miglioramento degli indicatori legati alle malattie oncologiche. I dati del Global Cancer Observatory (GLOBOCAN) dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) mostrano, nel periodo compreso tra il 2018 e il 2024, una riduzione sia dell’incidenza sia della mortalità per cancro.
Il dato più rilevante riguarda la mortalità complessiva standardizzata per età, scesa da 107,1 decessi ogni 100.000 abitanti nel 2018 a 82,4 nel 2024, con una diminuzione del 23,1%. Il valore era rimasto relativamente stabile fino al 2022, prima di registrare una marcata riduzione nel 2024.
Anche l’incidenza mostra un andamento positivo. Il tasso standardizzato per età è passato da 156,9 casi ogni 100.000 abitanti nel 2018 a 137,6 nel 2024, pari a una riduzione del 12,3%. Nel 2022 il dato aveva raggiunto 166,1 casi per 100.000, prima della successiva inversione di tendenza.
DIMINUISCE ANCHE IL RISCHIO PRIMA DEI 75 ANNI
Il miglioramento riguarda anche il rischio cumulativo.
La probabilità di sviluppare un tumore prima dei 75 anni è scesa dal 16,2% del 2018 al 14,6% del 2024, mentre il rischio di morire per cancro nella stessa fascia di età è diminuito dall’11,3% al 9,3%.
Si tratta di indicatori particolarmente significativi perché consentono di osservare l’evoluzione del peso della malattia sulla popolazione al di là del semplice numero assoluto dei casi.
IL CROLLO DEL CANCRO AL FEGATO
Tra i dati più importanti emerge quello relativo al cancro del fegato, una patologia particolarmente rilevante nel contesto egiziano.
L’incidenza standardizzata è diminuita da 32,2 casi ogni 100.000 abitanti nel 2018 a 24 nel 2024, con una riduzione del 25%.
Ancora più marcato il calo della mortalità: da 31,8 a 21,7 decessi ogni 100.000 abitanti, pari a una diminuzione del 31,8%.
Il risultato viene collegato agli interventi sanitari realizzati negli ultimi anni contro l’epatite C, attraverso l’ampliamento dello screening, della diagnosi e dell’accesso alle cure. L’Egitto ha infatti concentrato importanti programmi sanitari sulla prevenzione e sul trattamento delle infezioni da HCV, uno dei principali fattori associati al carcinoma epatocellulare nel Paese.
MIGLIORA ANCHE LA SITUAZIONE DEL TUMORE AL SENO
Un altro dato significativo riguarda il tumore della mammella.
La mortalità standardizzata per età è passata da 21,3 decessi ogni 100.000 abitanti nel 2018 a 18,3 nel 2024, con una riduzione del 14,1%.
Le autorità sanitarie egiziane collegano il miglioramento all’espansione delle attività di prevenzione, diagnosi precoce e trattamento. Un ulteriore indicatore riportato dal Ministero della Salute riguarda la diagnosi del tumore al seno: la quota di casi individuati negli stadi I e II sarebbe arrivata al 70% nel 2026, rispetto al 34% del 2018.
PREVENZIONE E DIAGNOSI PRECOCE
I dati GLOBOCAN non possono essere interpretati come effetto di una singola misura sanitaria. Il miglioramento si inserisce in un processo più ampio che comprende prevenzione, screening, diagnosi precoce, accesso alle terapie e rafforzamento della capacità diagnostica.
Il confronto tra le rilevazioni del 2018, 2020, 2022 e 2024 mostra infatti un cambiamento significativo degli indicatori oncologici egiziani.
Il quadro resta naturalmente complesso: il cancro continua a rappresentare una delle principali sfide sanitarie anche in Egitto. Tuttavia, la riduzione della mortalità e dell’incidenza standardizzate per età indica un’evoluzione positiva del sistema di prevenzione e assistenza oncologica.
L’ultimo dato disponibile di GLOBOCAN conferma per l’Egitto un’incidenza standardizzata di 137,6 casi ogni 100.000 abitanti e un rischio cumulativo del 14,6% di sviluppare un tumore prima dei 75 anni.
Un risultato che segna un importante passo avanti nella sanità egiziana e che rende sempre più centrale la strategia fondata su prevenzione, diagnosi precoce e accesso alle cure.
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