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.EGITTO-SIRIA, RAPPORTI IN RIPRESA: LA VISITA DI ABDEL-ATY A DAMASCO APRE UNA NUOVA FASE

.EGITTO-SIRIA, RAPPORTI IN RIPRESA: LA VISITA DI ABDEL-ATY A DAMASCO APRE UNA NUOVA FASE

di NOHA IRAQII

IL CAIRO – I rapporti tra Egitto e Siria sono ormai in ripresa. Il progressivo riavvicinamento tra Il Cairo e Damasco entra in una nuova fase con l’attesa visita nella capitale siriana del ministro degli Esteri egiziano Badr Abdel-Aty, un passaggio diplomatico di particolare rilevanza che va ben oltre il quadro di una tradizionale missione istituzionale.

La visita si inserisce nel percorso già avviato dai due Paesi per ricostruire e consolidare i rapporti politici, economici e diplomatici dopo gli anni segnati dalla crisi siriana e dalle profonde trasformazioni che hanno interessato l’intero Medio Oriente.

Quella di Abdel-Aty rappresenta la prima visita di un ministro degli Esteri egiziano a Damasco in questa nuova fase. Un segnale della volontà dell’Egitto di rafforzare il proprio coinvolgimento nel dossier siriano, sostenere la stabilità e l’integrità territoriale del Paese e favorire il pieno recupero del ruolo di Damasco nel sistema arabo.

L’ambasciatore Mohamed Hegazi, già viceministro degli Esteri egiziano, ha spiegato che la missione rappresenta la naturale evoluzione di un percorso diplomatico già avviato attraverso una serie di contatti e incontri tra le due capitali, tra cui la visita al Cairo del ministro degli Esteri siriano Asaad Al-Shaibani.

Il percorso seguito dall’Egitto è stato graduale: dalla riapertura dei canali di comunicazione e dall’esame delle rispettive posizioni si è passati alla ricostruzione della fiducia e, oggi, a una fase orientata alla riattivazione e all’ampliamento dei rapporti politici ed economici.

Per Il Cairo, la Siria rimane uno Stato fondamentale del mondo arabo. La sua stabilità, l’integrità del territorio e la solidità delle istituzioni nazionali rappresentano elementi direttamente collegati alla sicurezza dell’intera regione e non una semplice questione interna siriana.

L’Egitto punta inoltre a sostenere il ritorno della Siria alla sua naturale posizione nel sistema di cooperazione araba e alla costruzione di relazioni equilibrate tra Damasco e gli altri attori regionali, limitando il rischio che il territorio siriano torni a essere un terreno permanente di competizione tra potenze regionali e internazionali.

La ripresa dei rapporti assume un peso importante anche sul piano economico.

Il miglioramento delle relazioni apre infatti nuove prospettive di cooperazione tra Egitto e Siria nei settori del commercio, degli investimenti, dell’energia, dei trasporti e dei servizi, oltre che nel grande dossier della ricostruzione siriana.

L’Egitto dispone di importanti capacità industriali e di una significativa esperienza nei settori delle infrastrutture, dell’edilizia, dell’energia e dei servizi. Competenze che possono trovare spazio nel processo di ricostruzione e di rilancio economico della Siria. Parallelamente, il consolidamento della stabilità può favorire la crescita degli scambi commerciali e degli investimenti tra i due Paesi.

Il percorso verso una completa normalizzazione resta comunque graduale. Secondo Hegazi, la sua evoluzione sarà legata alla situazione interna siriana, agli assetti di sicurezza regionali e al futuro dei rapporti di Damasco con i principali attori dell’area.

Tra le questioni centrali figurano la sicurezza, le relazioni della Siria con Turchia e Israele e la capacità dello Stato siriano di consolidare le proprie istituzioni e rafforzare la stabilità politica.

Secondo l’ex diplomatico egiziano, il 2026 rappresenta una fase decisiva per il consolidamento del riavvicinamento politico ed economico tra Egitto e Siria, mentre gli sviluppi del 2027 e del 2028 potranno portare a un livello ancora più profondo di partenariato, parallelamente alla stabilizzazione della situazione interna siriana e alla definizione dei nuovi equilibri regionali.

Il ritorno dell’Egitto a una presenza politica ed economica più significativa in Siria assume inoltre una dimensione che supera ampiamente le relazioni bilaterali.

Il riavvicinamento tra Il Cairo e Damasco rappresenta infatti uno degli elementi attraverso i quali può essere ricostruito un maggiore equilibrio all’interno del sistema arabo, proprio mentre il Medio Oriente attraversa una profonda trasformazione delle alleanze e delle sfere di influenza.

Una Siria stabile, maggiormente integrata nel proprio contesto arabo e capace di mantenere rapporti equilibrati con gli altri Paesi della regione può recuperare il proprio storico ruolo nel Levante. Allo stesso tempo, una maggiore presenza politica ed economica egiziana a Damasco costituisce un importante elemento di equilibrio in un’area sottoposta da anni alla competizione tra potenze regionali e internazionali.

La profondità di questo rapporto affonda le proprie radici nella storia.

I legami tra Egitto e Siria non sono mai stati esclusivamente diplomatici, ma hanno attraversato politica, economia, cultura e società. Uno dei momenti più significativi arrivò nel 1958, quando i due Paesi si unirono dando vita alla Repubblica Araba Unita.

Anche dopo la conclusione dell’esperienza unitaria nel 1961, Il Cairo e Damasco continuarono a rappresentare due protagonisti centrali delle grandi vicende politiche e militari del mondo arabo. Nell’ottobre del 1973, Egitto e Siria combatterono contemporaneamente contro Israele sui fronti del Sinai e delle Alture del Golan, in uno degli eventi che maggiormente hanno segnato la storia contemporanea del Medio Oriente.

La crisi siriana iniziata nel 2011 e le successive trasformazioni interne, regionali e internazionali hanno profondamente modificato questi equilibri. Oggi, però, i rapporti tra Egitto e Siria sono nuovamente in ripresa e il dialogo tra le due capitali sta assumendo una dimensione sempre più strutturata.

La visita di Badr Abdel-Aty a Damasco rappresenta quindi un passaggio significativo: dalla riapertura dei contatti al consolidamento delle relazioni tra due Paesi che, per storia, dimensioni e peso geopolitico, hanno rappresentato per decenni due dei principali pilastri del sistema arabo.

Il ritorno di un rapporto più stretto tra Il Cairo e Damasco può avere conseguenze che vanno ben oltre le relazioni bilaterali, incidendo sugli equilibri del Levante e sul tentativo del mondo arabo di recuperare un ruolo più autonomo in una regione nella quale la mappa delle alleanze e delle influenze continua a essere profondamente ridisegnata.

© Associazione Eridanus – Riproduzione riservata.

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Noha Iraqi

Noha Iraqi... Laureata in Lettere... Scrittrice, poetessa, autrice di racconti, creatrice di contenuti e utente che carica contenuti.

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