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EGITTO, IMPORTANTE SCOPERTA ARCHEOLOGICA A TELL EL-KOUA

EGITTO, IMPORTANTE SCOPERTA ARCHEOLOGICA A TELL EL-KOUA

Di NOHA IRAQII

IL CAIRO- L’Egitto continua a sorprendere il mondo con nuove testimonianze della sua straordinaria storia millenaria. Una missione archeologica egiziana impegnata nel sito di Tell El-Koua, nel Wadi Tumilat, nel governatorato di Ismailia, ha riportato alla luce un importante complesso risalente al Secondo Periodo Intermedio, comprendente tombe, un’area residenziale, impianti produttivi e numerosi reperti di grande valore storico.

Secondo il Ministero del Turismo e delle Antichità, la scoperta contribuisce a ricostruire con maggiore precisione l’organizzazione degli insediamenti nell’area orientale del Delta del Nilo durante una delle fasi più delicate della storia egizia, quella compresa tra il dominio degli Hyksos e la nascita del Nuovo Regno.

Il ministro del Turismo e delle Antichità, Sherif Fathy, ha sottolineato come il ritrovamento offra una visione completa di una comunità organizzata, dotata di abitazioni, magazzini, strutture produttive e aree funerarie, evidenziando ancora una volta il valore del lavoro svolto dalle missioni archeologiche egiziane e internazionali.

Il segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità, Hisham El-Leithy, ha spiegato che Tell El-Koua rappresentava uno dei principali centri lungo il corridoio del Wadi Tumilat, fondamentale via di comunicazione tra il Delta orientale e le frontiere orientali dell’Egitto. Lo studio del sito permetterà di comprendere meglio la continuità degli insediamenti, i commerci e le trasformazioni sociali avvenute tra il Secondo Periodo Intermedio e gli inizi della XVIII dinastia.

Gli scavi hanno portato alla scoperta di dieci tombe in mattoni crudi, appartenenti alla XV dinastia, caratterizzate da dimensioni e orientamenti differenti. Alcune presentano la tipica struttura a mastaba, mentre altre conservano facciate decorate e particolari elementi architettonici.

Accanto alla necropoli è stata rinvenuta un’ampia area residenziale di circa 30 x 60 metri, delimitata da un muro in mattoni crudi spesso circa un metro e mezzo. Al suo interno sono stati identificati ambienti abitativi ben organizzati con sale e stanze di varie dimensioni. Sul lato orientale del complesso sono inoltre emersi numerosi forni e silos destinati allo stoccaggio delle derrate alimentari, testimonianza di un’intensa attività economica.

Particolarmente significativo è anche il ritrovamento di numerosi reperti archeologici, tra cui scarabei, strumenti in bronzo, recipienti in ceramica, contenitori cosmetici in alabastro e vasi appartenenti al caratteristico stile di Tell el-Yahudiya, tipico del Secondo Periodo Intermedio.

Le indagini antropologiche preliminari sui resti umani hanno evidenziato individui di età compresa tra 25 e 40 anni, con differenti pratiche funerarie. Sono state inoltre recuperate grandi quantità di ossa animali, probabilmente collegate sia al consumo alimentare quotidiano sia ai rituali funerari.

Una delle novità più interessanti riguarda la scoperta, per la prima volta nel sito, di sepolture umane al di fuori delle tombe in mattoni, alcune delle quali con il corpo in posizione rannicchiata (accovacciata), una pratica inconsueta che richiederà ulteriori approfondimenti da parte degli studiosi.

Lo studio dei materiali ceramici conferma un utilizzo quotidiano molto intenso dell’insediamento, con una netta prevalenza di vasellame da mensa seguito da recipienti destinati alla preparazione degli alimenti.

Secondo il direttore della missione, Mostafa Hassan, le evidenze archeologiche dimostrano che il sito rimase abitato almeno fino alla metà della XVIII dinastia, documentando la continuità dell’occupazione durante il passaggio dal dominio degli Hyksos al Nuovo Regno. Alcuni recipienti riportano inoltre marchi di produzione e sigilli che suggeriscono l’esistenza di una vasta rete commerciale e indicano che Tell El-Koua potrebbe aver svolto un ruolo di centro di distribuzione e snodo commerciale nell’Egitto orientale.

Situato nella parte meridionale del Wadi Tumilat, presso il centro di El-Qassasin El-Gedida, nel governatorato di Ismailia, il sito archeologico di Tell El-Koua si estende per circa 55 feddan (oltre 23 ettari) ed è considerato uno dei più importanti insediamenti del Secondo Periodo Intermedio nell’area orientale del Delta del Nilo. Le campagne di scavo, passate e attuali, continuano a restituire preziose testimonianze della storia dell’antico Egitto, contribuendo ad arricchire la conoscenza di una fase cruciale della civiltà faraonica.

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Noha Iraqi

Noha Iraqi... Laureata in Lettere... Scrittrice, poetessa, autrice di racconti, creatrice di contenuti e utente che carica contenuti.

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