EGITTO, LA PRODUZIONE DI PETROLIO RAGGIUNGE IL LIVELLO PIÙ ALTO DEGLI ULTIMI DUE ANNI

EGITTO, LA PRODUZIONE DI PETROLIO RAGGIUNGE IL LIVELLO PIÙ ALTO DEGLI ULTIMI DUE ANNI
Chiara Cavalieri
Il Cairo – L’Egitto ha annunciato di aver raggiunto il più alto livello di produzione di petrolio greggio degli ultimi due anni, segnando un’inversione di tendenza dopo un periodo di calo. Il risultato riflette il miglioramento degli indicatori della produzione nazionale, sostenuto dall’aumento degli investimenti nelle attività di ricerca, esplorazione e sviluppo dei giacimenti.

Il ministro egiziano del Petrolio e delle Risorse Minerarie, Karim Badawi, ha dichiarato che l’incremento della produzione locale, unito all’invio di maggiori quantità di greggio – sia nazionale che importato – alle raffinerie egiziane, ha favorito una significativa crescita del settore della raffinazione nel corso del 2026.
Secondo il ministro, i tassi di utilizzo delle raffinerie hanno raggiunto circa l’80% durante l’anno in corso, contribuendo a soddisfare una quota sempre maggiore del fabbisogno del mercato interno di prodotti petroliferi e riducendo la dipendenza dalle importazioni.
Badawi ha inoltre sottolineato che l’aumento della capacità produttiva delle raffinerie permette all’Egitto di ampliare le esportazioni dei prodotti petroliferi raffinati, per i quali il Paese registra un surplus. Ciò consente di incrementare le entrate in valuta estera e di rafforzare la bilancia commerciale del comparto energetico.
I risultati sono già evidenti nei dati sulle esportazioni. Nel primo semestre del 2026, l’Egitto ha esportato oltre 2,3 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi raffinati, un volume pari all’intero quantitativo esportato durante tutto il 2025.
L’obiettivo del governo è quello di portare le esportazioni a circa 2,5 milioni di tonnellate nella seconda metà del 2026. Tra gennaio e giugno, le esportazioni di carburante per aerei, nafta, cere e distillati sottovuoto hanno generato un valore complessivo di circa 2,3 miliardi di dollari.
Il ministro ha inoltre illustrato i risultati dei programmi di efficientamento promossi dalla Egyptian General Petroleum Corporation (EGPC), che hanno consentito di aumentare la produzione dei principali derivati del petrolio, in particolare benzina, carburante per aerei e gasolio.
Tra gli interventi più rilevanti figura il potenziamento del complesso della Cairo Petroleum Refining Company di Mostorod, che ha incrementato la produzione mensile di circa 45.000 tonnellate di benzina e 40.000 tonnellate di carburante per aerei.
Parallelamente, la Alexandria National Refining and Petrochemicals Company (ANRPC) opera oggi a oltre il 110% della propria capacità progettuale, a conferma dell’efficacia degli investimenti realizzati negli ultimi anni.
Anche la raffineria di Al-Amiriya ha registrato un aumento della produzione di benzina a 92 ottani, con un incremento stimato tra 10.000 e 15.000 tonnellate al mese, mentre la crescita dei tassi di utilizzo della raffineria MIDOR e lo sviluppo del complesso petrolifero di Alessandria hanno ulteriormente rafforzato la capacità produttiva nazionale.
I risultati confermano la strategia dell’Egitto di valorizzare maggiormente le proprie risorse energetiche attraverso il potenziamento della capacità di raffinazione, l’aumento delle esportazioni di prodotti a più alto valore aggiunto e il rafforzamento della sicurezza energetica nazionale, contribuendo al tempo stesso alla crescita delle entrate in valuta estera.
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