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Nazioni Unite: solo il 3% dei terreni agricoli di Gaza è ancora utilizzabile e accessibile

Nazioni Unite: solo il 3% dei terreni agricoli di Gaza è ancora utilizzabile e accessibile

Di Noha Iraqi

Una nuova valutazione geospaziale condotta dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) e dal Centro satellitare delle Nazioni Unite (UNOSAT) ha rilevato che solo il 3% dei terreni agricoli della Striscia di Gaza è ancora intatto e accessibile. Si tratta di una diminuzione di oltre un quarto rispetto alla situazione registrata dopo il raggiungimento del cessate il fuoco nell’ottobre 2025.

In una dichiarazione diffusa oggi, martedì, la FAO ha spiegato che il calo riflette la riduzione dell’accesso degli agricoltori alle proprie terre, dovuta principalmente all’espansione della cosiddetta «linea gialla», che separa l’area del cessate il fuoco dalla zona sotto il controllo dell’esercito israeliano.

L’organizzazione ha inoltre segnalato una diminuzione della superficie delle serre ancora accessibili rispetto alla valutazione dell’ottobre 2025, con l’area di Deir al-Balah che ha registrato il calo più significativo.

Rien Paulsen, direttore dell’Ufficio per le Emergenze e la Resilienza della FAO, ha affermato che la valutazione «delinea un quadro cupo del continuo deterioramento del settore agricolo nella Striscia di Gaza». Ha spiegato che la perdita dell’accesso ai terreni agricoli riduce lo spazio a disposizione degli agricoltori per produrre cibo, anche nelle aree in cui le infrastrutture e le risorse agricole sono ancora intatte.

La FAO ha inoltre riferito che le restrizioni all’importazione e alla distribuzione dei principali fattori produttivi agricoli ostacolano la ripresa del settore. Gli agricoltori devono infatti far fronte a una grave carenza di sementi, fertilizzanti, attrezzature per l’irrigazione, carburante e altri materiali necessari alla produzione.

Anche gli allevatori incontrano notevoli difficoltà nell’approvvigionamento di mangimi, forniture veterinarie e servizi di assistenza sanitaria per gli animali. La FAO ha sottolineato che la sua capacità di importare i materiali necessari per proteggere e ripristinare le mandrie rimane irregolare, aggiungendo che i limitati input agricoli disponibili nella Striscia sono spesso di scarsa qualità e venduti a prezzi proibitivi per le famiglie che vivono di agricoltura.

L’organizzazione ha quindi chiesto interventi urgenti e sostenibili per ripristinare la produzione agricola a Gaza, garantendo agli agricoltori un accesso sicuro ai propri terreni, facilitando l’ingresso dei principali fattori produttivi agricoli e sostenendo la riabilitazione dei terreni agricoli danneggiati.

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Noha Iraqi

Noha Iraqi... Laureata in Lettere... Scrittrice, poetessa, autrice di racconti, creatrice di contenuti e utente che carica contenuti.

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