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Guerre, disuguaglianze e sindacalismo all’ordine del giorno della prima giornata dell’Incontro di Rimini

Guerre, disuguaglianze e sindacalismo all’ordine del giorno della prima giornata dell’Incontro di Rimini

Hamed Khalifa

La prima giornata dell’Incontro di Rimini, un’assemblea per l’amicizia tra i popoli, è iniziata oggi con un messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al presidente dell’assemblea, Bernard Schulz. Il messaggio ha affrontato il tema delle guerre “maligne”, dell’aggravarsi delle “disuguaglianze” e della necessità dell’umanità come unica soluzione per raggiungere la pace, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa italiana Nova.

Nel suo messaggio, Mattarella ha affermato: “Viviamo in un’epoca in cui si combattono guerre malvagie, le disuguaglianze si aggravano e piccole minoranze esercitano più potere di molti Stati sovrani”.

“Dante” e i muri immaginari

Mattarella ha elogiato l’Incontro di Rimini definendolo un “evento di grande importanza” che rappresenta una “lunga storia”, in un contesto di straordinarie trasformazioni che hanno spinto l’incontro annuale italiano a continuare a impegnarsi per contribuire a “plasmare la storia”.

Alla luce delle crisi globali derivanti dalle guerre che si sono susseguite, Mattarella ha citato l’ultimo verso della Divina Commedia di Dante: «L’amore che muove il sole e le altre stelle non è un sentimento individuale. L’amore che apre il nostro cuore agli altri, trascendendo noi stessi e le nostre circostanze presenti, è una forza interiore che assume una dimensione relazionale, e quindi sociale: una dimensione preziosa».

Matterella ha citato anche il riferimento di Papa Leone XIV a questo tema nella sua enciclica “Gran la Manità”, spiegando: “Un’umanità non confinata entro mura immaginarie e non condannata dall’egoismo, ma aperta e sensibile alle ingiustizie e alle tragedie di chi soffre, pronta a costruire nuovi ponti. La solidarietà, l’amicizia sociale e la generosità dell’amore sono capaci di aprire nuovi orizzonti in politica, economia e vita civile. Dall’umanità di donne e uomini traiamo la forza di rifiutare gli stereotipi, la negatività, l’odio e l’intolleranza verso la diversità e gli stranieri, e di educare alla pace. Auguro all’incontro, e a tutti coloro che parteciperanno alle Giornate di Rimini, di continuare a costruire generosamente gli orizzonti dell’umanità”. Un punto di partenza

Il dolore può diventare il punto di partenza di un incontro che apre una strada alla speranza, come dimostrano le storie di Roselyne Hamel, zia di Jacques Hamel, e Nassra Kermiche, madre di Adel, uno dei due giovani responsabili dell’attentato del 26 luglio 2016 che ha ucciso il sacerdote francese.

Schultz, presidente dell’Incontro di Rimini, ha citato la loro storia come prova di come l’amore possa “muovere e cambiare le nostre vite in modi del tutto inaspettati”.

Hamel ha raccontato la mattina dell’omicidio del fratello e il lungo percorso che ha seguito la tragedia. Ha detto che il punto di svolta è arrivato quando si è chiesta chi stesse soffrendo più di lei, e ha pensato alla madre dell’attentatore: “No, non posso lasciarla sola, perché sta soffrendo più di me”. È stato attraverso questa domanda che ha incontrato Kermiche, e tra loro è sbocciata un’amicizia che in seguito è diventata una testimonianza pubblica di tolleranza.

Kermiche, dal canto suo, ha condiviso l’angoscia di una madre che ha assistito alla radicalizzazione del figlio e ha cercato invano aiuto nelle istituzioni. Ha spiegato che l’incontro con Roselyn è stato per lei un “raggio di speranza”, capace di rompere l’isolamento e il senso di colpa che hanno seguito l’attentato.

Il simposio ha anche messo in luce il messaggio universale di Sant’Agostino come filosofo, vescovo e instancabile ricercatore della verità. Catherine Connière, docente al Bryn Mawr College e autrice di “Agostino d’Africa”, ha ripercorso le varie fasi della vita di Sant’Agostino, dalla sua lotta giovanile per l’affermazione di sé al suo episcopato di Ippona, nell’attuale Algeria.

Sindacalismo e spirito di amore

La prima giornata dell’incontro di Rimini non si è limitata alla filosofia di Dante e al suo messaggio di “grande umanità” e ai valori che essa incarna, a cui il mondo aspira. L’incontro ha anche aperto la strada a una riflessione sulla prossima stagione politica. «La riflessione di quest’anno è dedicata allo spirito di comunità e di amore. Questo tema si allinea con il nostro messaggio: donarci attraverso il sindacalismo e l’impegno politico», ha affermato Paolo Capone, Segretario Generale della Confederazione Generale del Lavoro (CGIL), in occasione dell’incontro, a cui la CGIL partecipa con un padiglione accanto all'”Editionzione Sindakali”.

Ha aggiunto: «Il nostro incontro qui con diversi attori politici, sindacali e associativi ci offre l’opportunità di scambiare idee. L’impegno del governo nella prossima legge di bilancio deve porre l’accento su misure che abbiano avuto un impatto positivo sull’occupazione, come gli incentivi alle imprese e una maggiore attenzione alle retribuzioni dei lavoratori».

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Noha Iraqi

Noha Iraqi... Laureata in Lettere... Scrittrice, poetessa, autrice di racconti, creatrice di contenuti e utente che carica contenuti.

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